Compiti e poteri dell’Amministratore

L’amministrazione di immobili è un lavoro che va fatto con precisione e competenze tecniche adeguate.

L’amministratore in carica deve gestire i beni comuni del condominio, con obbligo di riscuotere i fondi necessari dopo aver ripartito le spese di rendicontazione annuale.

Il codice civile assegna all’amministrazione precisi compiti, con l’indicazione di svolgerli secondo la diligenza del “buon padre di famiglia” (Art.1710).

Nello specifico, secondo il codice civile, l’ amministratore di condominio dovrà assolvere i seguenti compiti:

  • Eseguire le deliberazioni dell’assemblea di condominio.
  • Curare l’osservanza del regolamento di condominio, qualora sia presente
  • Disciplinare l’uso delle cose comuni e la prestazione dei servizi nell’interesse comune
  • Riscuotere dai condòmini i contributi da loro dovuti per le spese condominiali, e pagare mediante i fondi risultanti sul conto corrente del condominio le somme occorrenti per la manutenzione ordinaria delle parti comuni dell’edificio e per l’esercizio dei servizi condominiali
  • Compiere gli atti conservativi dei diritti inerenti alle parti comuni dell’edificio
  • Rendere conto annualmente all’assemblea della sua gestione economica
  • Convocare l’assemblea ordinaria annualmente, e quella straordinaria se necessario o su richiesta dei condomini
  • Ordinare i lavori di manutenzione straordinari quando hanno carattere di urgenza
  • Procedere ai versamenti in favore dell’erario sia degli importi dovuti quale sostituto d’imposta, che per contributi e oneri previdenziali ed assicurativi
  • Richiede il codice fiscale del condominio
  • Comunicare entro 30 giorni all’agenzia delle Entrate la sua nomina in qualità di “legale rappresentante” del condominio
  • Aprire un conto corrente intestato al Condominio, nel caso non ne sia provvisto, al fine di garantire all’assemblea completa trasparenza nelle movimentazioni di conto
  • Annotare su apposito registro i provvedimenti presi atti a dare seguito alle delibere assembleari

E’ inoltre utile sottolineare come detti compiti possano essere comunque diminuiti o ampliati dal regolamento condominiale o da apposite delibere assembleari, così come disposto dalla sentenza di Cassazione n°8719 del 8/09/1997.