Principi deontologici

(a cura del coordinamento condominiale della Confedilizia)

Titolo I
PRINCIPII GENERALI

Articolo 1

L’amministratore di condominio deve conformare la propria condotta professionale ai principi di probità, lealtà e fedeltà.

Articolo 2

L’amministratore deve curare costantemente l’aggiornamento della propria preparazione professionalmente mediante l’acquisizione di  specifiche conoscenze in tutte le materie che la riguardano.

Titolo II
RAPPORTI CON I CONDOMINI

Articolo 3

L’amministratore deve attenersi al mandato ch egli viene conferito dall’assemblea condominiale che lo ha nominato, svolgendo con correttezza e competenza le funzioni che gli sono assegnate ed evitando che, nel suo operato, si generi un conflitto di interessi.

Articolo 4

Nell’esercizio dell’attività professionale l’amministratore è tenuto al rigoroso rispetto del codice in materia di protezione dei dati personali (D. Lgs. 30/6/2003 n. 196) e alla conservazione, con ogni cura, dei documenti ricevuti e di quelli, che sono di proprietà del condominio, che abbia redatto, o acquisito in ragione del suo incarico e che dovrà esibire ogni qualvolta ne faccia richiesta un avente diritto e, comunque, consegnare a termine dell’incarico.

Articolo 5

L’amministratore nell’ambito dello svolgimento delle sue funzioni al fine di tutelare gli interessi dei condomini deve, tra l’altro:
a) Curare con diligenza la tenuta del registro dei verbali delle assemblee, del registro di contabilità e dell’anagrafe condominiale;
b) Provvedere all’invio dei verbali di assemblea sia agli assenti che hai presenti con la massima sollecitudine;
c) Aprire un conto corrente bancario o postale separato per ciascun condominio amministrato;
d) Informare i condomini con la massima urgenza di qualsiasi azione giudiziale promossa da o contro il condominio;
e) Provvedere, anche mediante il ricorso a specifiche forme assicurative, affinchè i condomini siano tutelati con riguardo ai rischi connessi all’esercizio della sua attività professionale.

Titolo III
RAPPORTI CON GLI AMMINISTRATORI

Articolo 6

L’amministratore, nei rapporti con gli altri amministratori, deve comportarsi secondo i principi di correttezza e reciproco rispetto, e dovrà astenersi da ogni azione diretta a provocare danni ingiusti.

Articolo 7

È fatto divieto all’amministratore di svolgere, in qualsivoglia forma, concorrenza sleale; in particolare gli è vietato di sostituirsi ad un collega senza averlo previamente avvertito ed avere avuto notizia della definizione dei rapporti fra questi ed il condominio.

Articolo 8

L’amministratore che subentri nell’incarico ad un collega deve agire nei suoi confronti con la massima obbiettività, richiedendogli sempre i necessari chiarimenti; allo stesso modo l’amministratore che abbia esaurito il mandato è tenuto a fornire al collega subentrante la necessaria collaborazione nel chiarire e nel risolvere i rapporti pregressi ed a fornirgli la documentazione relativa a detti rapporti, nonché quella prevista dall’articolo 4.

Titolo IV
DISPOSIZIONI FINALI

Articolo 9

L’amministratore non può avere interessi in imprese produttrici o commerciali che svolgano attività al servizio del soggetto amministrato, né può percepire, oltre a quelli stabiliti dall’assemblea condominiale, ulteriori compensi da terzi o trarre altrimenti vantaggio in relazione agli atti compiuti in esecuzione del mandato conferitogli.

Articolo 10

È fatto obbligo all’amministratore di rinunciare al mandato qualora il condominio deliberi di intraprendere azioni in pregiudizio ai terzi palesemente temerarie o contrarie alle leggi o ai regolamenti. Parimenti deve rinunciare al mandato ogni qualvolta vengano da lui pretesi
comportamenti od azioni in contrasto con le regole di una corretta amministrazione e/o con la dignità ed onorabilità professionale.